MELATONINA E SISTEMA IMMUNE Aggiornamenti

Melatonin receptor 1b polymorphisms in women with Systemic Lupus Erythematosus.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27115109

Inizia con questo articolo un esperimento divulgativo: vorrei spiegare in parole semplici il contenuto degli articoli che a mio parere costituiscono un avanzamento importante per quanto riguarda il ruolo immunoregolatore della melatonina. Nello studio si analizza la frequenza di un'alterazione genetica ( polimorfismo) del gene MTNR1B del recettore 2 della melatonina (MT"). È attraverso il legame con questa proteina espressa sulla superficie delle cellule immunitarie che la melatonina esercita alcuni dei suoi effetti.

Ebbene questi ricercatori hanno analizzato gene MTNR1B nei leucociti di 100 donne sane e di 106 pazienti ammalare di Lupus Eritematoso Sistemico (LES). Il LES é una malattia autoimmune in cui il sistema immune produce autoanticorpi che possono attaccare diversi tessuti: dal cuore al cervello, dalle articolazioni alla pelle, dai polmoni al midollo osseo. Per questo motivo virtualmente ogni organo ppò essere coinvolto dalla malattia e di conseguenza si capisce il termine "sistemico". Il termine Lupus deriva dal latino e dipende dal fatto che in molti pazienti con LES compare un tipico eritema a farfalla ai lati del naso che ricorda la mascherina di un lupo. La malattia , come quasi tutte le malattie autoimmuni, ha un decorso altalenante con periodo di remissione seguito da ricadute che di solito con il tempo diventano sempre più gravi.

Ciò che hanno scoperto gli autori di questo studio é che nei pazienti con LES un certo tipo di polimorfismo ö associato con sintomi più severi e con una leucopenia ( diminuzione dei globuli bianchi). La conclusione degli autori é che questo tipo di polimorfismo quindi alterata azione della melatonina possa influenzare i sintomi clinici del LES e la suscettibilità alla diminuzione dei globuli bianchi. Indirettamente quindi suggeriscono che il recettore della melatoninaMT1 abbia un importante ruolo di regolazione del midollo osseo.

Una conclusione questa che conferma i miei studi pubblicati negli anni 90 in cui avevo dimostrato come la melatonina fosse in grado di influenzare la produzione dei globuli bianchi sanguigni da parte del midollo osseo.

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MELATONINA E DIABETE

Una serie particolarmente robusta di evidenze indica una variante genetica del recettore per la melatonina 1B come fattore di rischio per il diabete di tipo 2. Il meccanismo farebbe capo all'inibizione del rilascio di insulina da parte delle cellule beta del pancreas. Quindi attenzione a considerare la melatonina come un integratore perché non lo é affatto.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/